Una battaglia, giocata male ma vinta

Campionato Under 17 regionale – Girone F – 3° giornata ritorno.
Ferrara – Palapalestre “Padre John Caneparo – domenica 18 gennaio 2014

VIS 2008 FERRARA – BENEDETTO 1964 “A” CENTO 72 – 69
Parziali 18-17 / 24-19 / 15-21 / 15-12

Vis 2008: Tamisari 21, Magri 14, Dioli 10, Baraldi A. 7, Barcaro 7, Stella 5, Amadori 4, Battaglia 4, Baraldi F., Filieri, Grandi, Trombini. All. Maione F.

Una battaglia, giocata male ma vinta, contro un avversario tostissimo, molto migliorato rispetto alla gara di andata (che a modesto avviso del vostro Uomo di Ghiaccio fu la migliore prestazione della stagione), sempre a contatto nel punteggio e col matchball nelle mani (sul 62-66 e poi 66-69 onestamente non avrei scommesso un centesimo sulla Maione band).
Eppure di riffa o di raffa i vissini hanno saputo tirarsi fuori da soli dal pantano in cui erano sprofondati, con ardore e determinazione negli ultimi 100 secondi, lottando alla morte su ogni singolo pallone, garantendosi le rubate poi trasformate in oro dal sempre ardimentoso Tami, el hombre del partido.
Si era capito sin da subito che sarebbero stati sorci versi al Caneparo: more solito, la domenica mattina fatichiamo micidialmente a carburare e ci sediamo su ritmi bassi e poco gioco corale. Di per sè il pallino tendiamo a tenerlo ma poi, capito che bisognava attaccare il canestro, spariamo a salve dalla lunetta (22 su 43 alla fine ma col 2 su 2 del Tami per la staffa) e, come sempre, subiamo troppi contropiede e concediamo troppi rimbalzi d’attacco.
Andiamo in trouble fouls sin dal secondo quarto (onestamente arbitraggio perfetto con il lusso della perfezione tecnica di Paolo Flammini), Pippoinzaghi Dioli viene ciecato sotto canestro e così ci affidiamo a soluzioni talora estemporanee ma che ci consentono il vantaggio a metà gara sul 42/36.
Il rientro dal thè caldo è devastante: Cento mette la freccia e sorpassa a quota 47 e il pari a fine terzo quarto (57/57) è la premessa a 10 minuti di fuoco finali: Benedetto sembra più in palla, scarica bene sulla pressione vissina e trova facili canestri, è spesso a più 4 e sembra fatta. Ma la Vis c’è, finalmente scatta qualcosa nei ragazzi, il baratro ad un passo sprona la truppa di Nando Maione ad un finale commovente e di grande intensità e sulla sirena possiamo esultare alla grande.
Onore ai nostri avversari, probabilmente superiori per 38 minuti, molto ben disposti in campo, arcigni e ottimi atleti, possono solo crescere ulteriormente (meglio per noi averli riaffrontati a gennaio).
Noi ci godiamo la splendida grinta della truppa, di un Pippo Battaglia come sempre nomen omen, di un FedeBaraldi commovente in difesa, di un ritrovato Pippo Magri, di un grintosissimo BigEdo Barcaro e di tante piccole buone cose da parte di ogni singolo ragazzo…in mezzo ad un mare di nefandezze tecniche, sia chiaro (in primis l’arte del passaggio, da ripassare e ripassare).
Godiamoci alla grande il foglio rosa: al Caneparo il prode Maione brinda col bicchiere ampiamente mezzo pieno.

The Iceman